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Chi vincerà questa pazza Serie A?

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A questa domanda qualcuno, di una particolare fede calcistica, potrebbe ridere. Effettivamente, sono lontanissimi i tempi in cui la Serie A si giocava fino all’ultima giornata. È un monopolio Juve che soltanto qualcuno, da nove anni a questa parte, ha provato timidamente a scalfire. Ci sentiamo di nominare il Napoli degli ultimi anni l’unica rivale a tratti credibile. Ma la Juve ha sempre dato una sensazione di controllo sul campionato, anche superando le polemiche che spesso hanno accompagnato le vittorie. Ora non basta, ora in bianconero c’è da pensare alla Champions League. Senza però trasformarla in un’ossessione, in fondo c’è tanto da ricostruire con un allenatore alla prima esperienza.


Cosa pensano i siti scommesse sportive?

Per i bookmakers, comunque, la Juventus è ancora la favorita numero uno per la vittoria finale e non di poco. La percentuale di successo è del 53%, enorme. L’antagonista più credibile è l’Inter anche quest’anno: i nerazzurri hanno chiuso la stagione scorsa rocambolesca a -1, ma hanno confermato Conte dopo alcune scintille interne. Se sanate, Antonio e la sua banda potranno comporre uno spartito di tutto rispetto. C’è Hakimi, Lautaro è rimasto, è arrivato Vidal. Insomma, una squadra da non sottovalutare che ha un 37% di possibilità di portare a casa il tricolore.

Poi, l’abisso, tra squadre che vogliono accorciare il gap, altre che tentano un altro miracolo e altre ancora in ricostruzione.

L'enigma Napoli

C’è il Napoli subito dopo, con il suo 10% di possibilità. Perché, malgrado una stagione negativa (chiusa comunque con un trofeo), ha ancora un arsenale niente male. E ha aggiunto Osimhen, il 9 che per caratteristiche mancava.

Ma la sensazione è che la strada sia ancora tanta: serve un’esplosione del suddetto Osimhen e la creazione di un’alchimia perfetta di memoria sarriana.

Gasperini e l'Atalanta

Gasperini e la sua Atalanta (8%) neanche si nascondono: hanno strapazzato il Torino alla seconda giornata e continuano a macinare gioco, chilometri e intensità. Non hanno ceduto nessuno dei pezzi grossi, fatta eccezione per Castagne, e hanno anzi aggiunto alcuni elementi di belle speranze. Tipo Sam Lammers, attaccante classe ’97 prelevato dal PSV. O Miranchuk, il pezzo pregiato arrivato dalla Lokomotiv Mosca. Per sostituire il partente Castagne, è arrivato invece Mojica dal Girona.

La priorità resta il piazzamento Champions: intanto la profondità della rosa, stavolta, può permettere di assorbire ancora meglio il doppio impegno Champions.

Attenti alla Lazio di Immobile

Quello a cui è chiamata la Lazio, che invece ha allestito una squadra meno completa, come dichiarato anche da Simone Inzaghi. Certo, c’è Muriqi come partner di Immobile, è tornato Hoedt, sono rimasti i pezzi pregiati. Ma basterà? Non si sa, un elemento di spessore come David Silva, sfumato, sarebbe servito. Nel mirino c’è Callejon, piace anche Draxler e c’è una pazza idea El Shaarawy. Prima, però, la cessione di Caicedo.

L’obiettivo primario, però, è quello di rientrare in zona Champions e al tempo stesso fare una bella figura nelle coppe. Per puntare allo Scudetto (5%) servirebbe altro.

Tonali, Ibra ed il Milan

Al Milan farebbero di tutto per un piazzamento Champions e non è in dubbio che i rossoneri se la giochino alla grande. Serve qualche altro innesto, ma il solo nome di Tonali già scalda gli umori della piazza.

Anche in questo caso lo scudetto non sembra alla portata, ma mai dire mai. Percentuali al 3%.