Napoli, meno ore per il gioco d’azzardo

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L’iniziativa della città di Napoli, che ha raccolto il La dato dalla città di Bergamo riguardo una forte limitazione delle ore disponibili per il gioco d’azzardo, sta facendo molto discutere i sostenitori del gambling.

In breve, il sindaco De Magistris ha creato un’ordinanza tramite la quale si fa divieto a bar e sale giochi (che ultimamente stanno spuntando un po’ ovunque sul territorio partenopeo) di aprire i propri battenti in alcune ore della giornata. Gli orari permessi sono, dunque, dalle 9 alle 12 per la mattina, e dalle 18 alle 23 per la sera.

Una ordinanza che ha scatenato molti dissensi: si teme infatti che questa ondata di proibizionismo possa portare non solo al fallimento di molti di questi esercizi “commerciali”, ma che soprattutto si possa finire con il proliferare di case da gioco clandestine non diverse da bische tipiche degli States degli anni ’20. Un esempio da non imitare, dunque, poiché l’unico gioco sano e, per certi versi, sicuro, è indubbiamente quello regolamentato e a norma di legge, mentre ogni altra forma di gioco comporterà, senza ombra di dubbio, rischi e danni al cittadino.

In molti contestano dunque che invece di limitare le ludopatie, si finirebbe per creare invece terreno fertile per la loro proliferazione.

Altro elemento che ha creato grandi proteste è che con questo tipo di regolamentazione si taglia via una grande fetta di introiti per le casse dello Stato, che avrebbe invece legalizzato alcune forme di gioco d’azzardo fino a pochissimo tempo fa illegali (ma non per questo, come è immaginabile, non praticate) proprio per cercare  di rimpolpare le esigue finanze a sua disposizione.

Insomma, un decreto che sembra scontentare molti, ma che nasce comunque dai preoccupanti dati riguardanti la diffusione delle ludopatie in Campania: forse il tempo ci dirà se queste restrizioni siano state utili o meno ai fini preposti.

Ad ogni modo, i giocatori amanti dei luoghi fisici nei quali praticare il gioco si troveranno un po’ in difficoltà sul territorio napoletano, ma avranno comunque un totale di 7 ore per poter scommettere qualche euro e darsi al gioco, sempre responsabilmente.

Quando i tempi saranno maturi, sarà possibile definire se e come queste ordinanze siano state efficaci o meno, e agire di conseguenza. Per adesso, l’invito è sempre quello di giocare con sale in zucca.