Blocchi alle “cattive” pubblicità: Google contro gli inserzionisti irregolari

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Più di 17 milioni di pubblicità che non rispettavano gli standard imposti da Google sono state bloccate nel 2016. Indovinate cosa trattavano?

Gli inserzionisti irregolari, nel 2016, non hanno avuto vita facile: Google è riuscito a eliminare con successo ben 17 milioni di pubblicità che riguardavano, guarda un po’, proprio il gioco d’azzardo: una cifra che supera di gran lunga quella registrata per il 2015 e che non fa ben sperare per il futuro.

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Si tratta di un risultato ottenuto grazie alle migliorate misure di sicurezza di Google contro gli annunci pubblicitari “truffaldini” o non conformi alle norme. Ha difatti incluso nuove categorie vietate tra quelle degli annunci possibili sul famoso motore di ricerca, e aggiornato gli algoritmi che permettono il riconoscimento degli annunci scorretti, in modo da poter acciuffare e bloccare i furbetti in maniera più capillare.

Google ha spiegato nel rapporto conseguente all’eliminazione dei suddetti che sono state purgati gli annunci di gioco d’azzardo e gambling che non rispettavano le normative vigenti nei paesi ai quali erano rivolti o diretti, e che quindi proponevano giochi e promozioni senza la giusta concessione.

Ma non è stato solo il gioco d’azzardo a subire l’ira del colosso: sono stati eliminati inoltre 80 milioni di spot con contenuto fuorviante, 68 milioni di annunci che riguardavano prodotti farmaceutici, 7 milioni di annunci che hanno provato a truffare (poveri loro) Google stesso, e 5 milioni di pubblicità di crediti. Sotto l’ascia di Google.it sono cadute anche le teste di 200 falsi editori, ovvero di presunte testate giornalistiche: una media preoccupante, considerando che ne sono state analizzati solo 550.

Le pubblicità e le inserzioni legate al gioco d’azzardo sono sempre stati motivi di cruccio per l’opinione pubblica, in particolare perché tendono a presentare il gioco semplicisticamente, come un facile mezzo di guadagno senza particolari rischi. Cosa che, come sappiamo, è quanto più lontana dalla realtà.

Internet rappresenta la vetrina ideale per la diffusione pubblicitaria, ma anche il più instabile e meno controllabile di tutti. Negli ultimi tempi è cresciuta la diffusione di spot televisivi legati all’ambito del gambling e del casinò online, cosa che non ha destato poche preoccupazioni: sebbene sia un canale molto più controllabile, è senza dubbio un mezzo che tende a esporre alla pubblicità anche bambini e adolescenti e che potrebbe, a detta di molti, causare ulteriori problemi tra le nuove generazioni, già di per sé particolarmente interessate al gambling, come abbiamo avuto modo di vedere.

Non si può che auspicare un maggiore controllo e una migliore consapevolezza di ciò a cui si va incontro quando si gioca.