Ludopatie, quando è il limite a tentare

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Il troppo guasta sempre qualsiasi divertimento, non c’è che dire, e spesso ciò che è nato come un semplice gioco, un passatempo per una manciata di ore settimanali, potrebbe risultare in un problema più grave e complesso.

Che il gioco d’azzardo possa dare dipendenza è accertato: il brivido della scommessa, l’estasi della vittoria, la rivincita dopo una perdita fanno sì che il nostro organismo produca le stesse sostanze piacevoli che si ottengono in altre, altrettanto piacevoli attività, quali il mangiare un buon piatto che amiamo, passare una serata con una persona vicina, o anche, perché no, il fumo o l’alcool.

Insomma, il piacere dà dipendenza, e questo, purtroppo, si sa.

Il problema è nella misura con la quale si ottengono questi “brividi” di piacere: sapersi regolare è indispensabile e necessario, perché proprio come un eccesso di cibo porta a complicazioni non indifferenti per la nostra salute, eccedere col gioco d’azzardo può portare a conseguenze molto gravi non solo per le nostre finanze, ma per la nostra salute mentale e quella dei nostri cari.

In molte città italiane si è corsi ai rimedi per regolamentare e, per molti versi, contrastare l’allargarsi della “febbre del gioco d’azzardo”, che coinvolge luoghi non propriamente protetti, come bar e sale giochi. La proposta, spesso, è di limitare gli orari di accesso alle slot machine o video poker, creando una sorta di “divieto di gioco” in ore stabilite della giornata.

La regione Campania, ad esempio, tra le più colpite dal fenomeno della ludopatia, e la città di Napoli è corsa ai ripari restringendo l’orario di apertura/accesso a sale da gioco e bar con video slot o poker, distribuendo a piene mani multe salatissime per coloro che non seguono queste regole. Una tendenza che sta raccogliendo consensi in molte altre piccole e grandi città.

Il rischio di quello che è stato definito “proibizionismo” è la diffusione di sale da gioco clandestine, illegali e sicuramente pericolose. Un modo, purtroppo, si trova sempre per giocare anche quando non è consentito, con buona pace delle casse dello Stato e per la fortuna di coloro che operano invece fuorilegge, sulla pelle dei cittadini.

Questo dove lascia invece i casinò virtuali?

I casinò online, per poter essere legalizzati in Italia e poter operare nel rispetto della legge hanno delle regole ben precise e molto rigide, a totale tutela dell’utente che decide di registrarsi presso il loro domino. Esistono infatti possibilità di autolimitazione, anche giornaliere, con conseguenze gravi nel caso in cui si tenti di forzare la mano. Nel caso in cui si ecceda invece con un determinato gioco o promozione, c’è addirittura l’opzione che prevede la sospensione e/o la chiusura dell’account, tutto per la sicurezza del giocatore.

Insomma, si spera che il tentativo di arginare la diffusione delle ludopatie non porti alla creazione di vie traverse per poter ottenere la propria dose di endorfine, un po’ come le foto di denti marci e polmoni allo stremo sui pacchetti di sigarette hanno dato libero commercio ai “copri pacchetto”… lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Speriamo di no.